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Ogni cosa è fotografata

La Cina attraverso lo sguardo di Leone Nani

19 settembre – 31 dicembre 2020

Un’esposizione temporanea dedicata allo straordinario reportage realizzato tra il 1903 e il 1914 da padre Leone Nani, missionario e fotografo, in una delle regioni interne della Cina. Nani, che è stato uno dei testimoni più significativi di questo Paese agli inizi del Novecento e della sua difficile transizione dall’Impero alla Repubblica, ha lasciato una raccolta di fotografie unica sia per il valore storico-documentario sia per quello artistico.

In questo clima, Leone Nani fotografa tutto: dagli autoritratti, che testimoniano il suo completo assorbimento nella cultura cinese, ai ritratti di genere, alle scene di vita, ai diversi mestieri, regalandoci così un importante patrimonio storico-documentario di quel periodo così carico di cambiamenti. Rientrando in Italia porta infatti con sè circa 640 lastre fotografiche in vetro che sono custodite nell’Archivio fotografico del Pime.

La mostra propone una selezione di circa trenta fotografie allo scopo di mostrare le doti fotografiche professionali di padre Nani, oltre che a offrirci uno spaccato sociale e culturale della Cina dell’epoca.

Una piccola sezione dell’esposizione accosta anche alcune fotografie di Nani a quelle tratte da 14&15 Mobile Photographers, piattaforma italiana che raccoglie i lavori di fotografi internazionali che utilizzano smartphone e tablet, in un dialogo tra passato e presente.