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Un altro paio di maniche

Verso una moda più responsabile

2 marzo - 8 giugno 2024
A cura del Museo Popoli e Culture

L’industria della moda è una delle più inquinanti al mondo e tra le meno etiche e rispettose dei diritti umani.

È un dato che emerge da numerosi report, tra cui quelli delle Nazioni Unite. Dieci anni fa, a Savar, un sub-distretto nella Grande Area di Dacca, capitale del Bangladesh c’è stato un grave incidente che ha creato un punto di rottura in questo sistema. Il 24 aprile 2013, infatti, è crollato il Rana Plaza, un edificio commerciale di otto piani, sede di alcune fabbriche di abbigliamento, di una banca, appartamenti e numerosi altri negozi. Quando sono state notate le prime crepe sui muri, i negozi e la banca ai piani inferiori sono stati chiusi, mentre i proprietari delle fabbriche tessili hanno ignorato l’avviso di evitare di utilizzare l’edificio e hanno ordinato ai lavoratori di tornare il giorno successivo, quando l’edificio ha ceduto, collassando durante le ore di punta della mattina e causando 1.134 morti e più di 2.500 feriti. Si tratta del più grave incidente mortale avvenuto in una fabbrica tessile.

La mostra parte da questo tragico episodio per avviare una riflessione sul tema della moda responsabile. Un altro paio di maniche è un’espressione ricorrente nel nostro linguaggio colloquiale che sta a significare ‘tutta un’altra cosa, non paragonabile con la precedente’. L’espressione risale ad una pratica diffusa durante il medioevo e il rinascimento, che prevedeva l’uso di maniche intercambiabili, soprattutto per le donne, per avere più varietà senza dover cambiare ogni volta tutto l’abbigliamento. Abbiamo scelto questa espressione come titolo della mostra per esprimere i due principali contenuti: cambiare abitudini e individuare azioni concrete da attuare per partecipare al cambiamento e ridurre il più possibile gli impatti negativi sulle persone e sull’ambiente. Il percorso si sviluppa attraverso alcune postazioni interattive che accompagnano i visitatori e le visitatrici in un processo di consapevolezza rispetto a questo tema così cruciale e contemporaneo.